Team Leadership e Comunicazione Operativa: da “assembramenti” di persone a veri team, ne passa di strada

Ok fantastico, è uscito il libro “Team Leadership e Comunicazione Operativa“, basato su 11 anni di esperienza nella Formazione di Forze Speciali e Imprese.

Se lo passate al direttore HR, o interessa a Voi, sarà ed è il più gettonato del 2017 in tutta l’area della Formazione e anche del Coaching, perchè di “assembramenti” di persone sono piene le aziende, ma di veri Team c’è bisogno come l’aria – Qui l’indice del volume che corrisponde al programma del corso http://www.francoangeli.it/Area_PDFDemo/100.856_demo.pdf

Ricordo inoltre di iscriversi alla rivista online per avere sempre le notizie, aggiornamenti e articoli non appena escono. Qui il link http://eepurl.com/b727Pv

Oltre al pdf, offriamo uno strumento pratico per la localizzazione di cosa fare, tratto dal cap.2. : le 5 Zone Operative di un Team e la localizzazione dei segnali deboli

 

Le 5 zone operative di un team e la localizzazione dei segnali deboli

 

Esercizi di localizzazione per Team Leader

 

Zona 1 – Esistono attività condotte nella zona di noia, mediocrità o apatia, nei nostri collaboratori principali o nel team?

 

 

 

 

 

 

Segnali e indicatori (inclusi segnali deboli) cui possiamo prestare attenzione per capire se e quando le persone o il team operano in questa zona

 

 

 

 

 

 

Commenti e possibili azioni concrete di miglioramento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Zona 2 – Quali sono alcune delle attività in cui possiamo accettare Medianità o Routine nei nostri collaboratori principali o nel team, senza che questa comprometta il lavoro del team stesso e la missione?

 

 

 

 

 

Segnali e indicatori (inclusi segnali deboli) cui possiamo prestare attenzione per capire se e quando le persone o il team operano in questa zona

 

 

 

 

 

 

 

Commenti e possibili azioni concrete di miglioramento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Zona 3 – Quali sono alcune delle attività in cui è indispensabile chiedere maggiore qualità e dinamismo nei nostri collaboratori principali o nel team?

 

 

 

 

 

 

Segnali e indicatori (inclusi segnali deboli) cui possiamo prestare attenzione per capire se e quando le persone o il team operano in questa zona

 

 

 

 

 

 

 

Commenti e possibili azioni concrete di miglioramento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Zona 4 – Quali sono alcune delle attività in cui è indispensabile chiedere l’Eccellenza Operativa, l’attenzione massima ai dettagli con contemporanea percezione dell’insieme?

 

 

 

 

 

 

Segnali e indicatori (inclusi segnali deboli) cui possiamo prestare attenzione per capire se e quando le persone o il team operano in questa zona

 

 

 

 

 

 

 

 

Commenti e possibili azioni concrete di miglioramento

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Zona 5 – Quali sono alcune delle attività che rischia di avvicinarsi alla maniacalità non necessaria, o aree in cui viene profusa troppa energia e attenzione rispetto alla reale importanza del compito?

 

 

 

 

 

 

 

Segnali e indicatori (inclusi segnali deboli) cui possiamo prestare attenzione per capire se e quando le persone o il team operano in questa zona

 

 

 

 

 

 

 

Commenti e possibili azioni concrete di miglioramento

 

 

 

 

 

 

Materiale copyright, utilizzabile solo con citazione della fonte: Trevisani, Daniele (2016). Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team. Milano, Franco Angeli editore

 

I momenti di realtà nella vita organizzativa, personale e dei gruppi

copertina_team_leadership_comunicazione_thumb© Copyright dal libro “Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team“, di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore

I momenti di realtà nella vita organizzativa, personale e dei gruppi, e la scoperta delle teorie implicite

Che cos’è un “momento di realtà” nella vita di una persona o di un gruppo? E ancora, ci chiediamo quanto buona possa essere la teoria che stiamo utilizzando? Ma, ancora più profondamente, ci chiediamo se, e quale teoria stiamo utilizzando per il nostro agire quotidiano?

In genere applichiamo costantemente “teorie latenti” nella nostra vita, nella gestione dei gruppi e nella comunicazione. Ogni leader è in sostanza un “agente di applicazione di teorie”, o una “macchina applica-teorie” nei casi più palesi.

Tuttavia le teorie che coinvolgono il comportamento umano hanno due prerogative uniche:

  • spesso l’attore non si rende conto di utilizzare una teoria, la teoria rimane sullo sfondo, implicita, ma utilizzata in ogni scelta, comunicazione o decisione;
  • anche la migliore teoria sul comportamento umano, comunicazione e motivazione, ha margini di errore. La decodifica esatta del sistema cognitivo conscio, subconscio e inconscio, di ogni persona, ciascuna dotata di proprie individualità, è ben lontana dal­l’essere raggiunta.

Puoi trovarti con la migliore delle volontà a esprimere un messaggio che a te sembra corretto e che invece genera irritazione o demoralizzazione, senza capire perché. Puoi al contrario fare qualche cosa che a te sembra irrilevante ma suscita interesse.

Anche nella leadership quindi le teorie palesi o implicite in uso da parte del leader possono scontrarsi con “momenti di realtà”: situazioni nelle quali la realtà “sbatte in faccia” al leader una situazione non gestibile tramite la teoria ordinaria o le sue conoscenze e credenze sinora possedute.

Questi momenti di realtà possono inizialmente stordire, ma la loro funzione di stimolo alla crescita è indubbia.

Cosa fare quindi?

  1. Vai alla ricerca dei tuoi “momenti di realtà”. Quando accadono, chi sono i “giocatori” degli eventi che vivi?

  2. Quando succedono, come ti senti? Fanne un elenco, tieni un diario

  3. Confrontati con un coach, un counselor, di fiducia

  4. Impara da essi, sono la lezione più pratica che la vita ti possa offrire

  5. Consolida gli apprendimenti e tieni solido il rapporto con il tuo coach o counselor. Anche solo 1 volta al mese o ogni 2, confrontati!

  6. Le lezioni della vita non hanno fine, si impara sempre, da ogni “momento di realtà” se solo sai come apprendere da essi

© Copyright dal libro “Team leadership e comunicazione operativa. Principi e pratiche per il miglioramento continuo individuale e di team“, di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore