È in base a come reagisco ad un messaggio che il mio destino si forma, giorno dopo giorno

amore-a-prima-vistaimagesCA8SZZFS

Tra i tanti messaggi che ricevi in un giorno, quanti ti fanno sentire bene, quanti ti fanno sentire apprezzato, e quanti cercano di smontarti? E tu cosa fai? Reagisci con spirito guerriero, li ignori, li deridi? Li analizzi per quanto possono magari insegnarti? O ti lasci avvelenare? (Daniele Trevisani)

Ti sei mai chiesto perchè basti una parola, o a volte uno sguardo, per farti star male? O perchè invece una carezza, o un abbraccio, un elogio, ti facciano star bene per ore e per giorni? Bene, forse è il caso di pensare che la nostra felicità non dovrebbe dipendere così tanto dagli altri, ma avviare un nostro personale “generatore di felicità” interno.

Ecco un approfondimento dal volume Self Power di Daniele Trevisani (cap. 3)

Articolo Copyright. Estratto dal volume Self Power, di Daniele Trevisanihttp://www.studiotrevisani.ithttp://www.danieletrevisani.com

______________
La Comunicazione ha due poteri in base al tipo di messaggi che vogliamo esaminare:

1 – messaggi in ingresso: il potere di farti qualcosa, e quindi il potere dei “messaggi che ti colpiscono”, le comunicazioni che ricevi ogni giorno. Ciò che ti entra. Che messaggi ti danno le pubblicità? Che messaggi ti arrivano dalle persone che hai vicino? Che effetto ti fanno? Quali ti danno energia e quali te ne tolgono? Ti sai schermare da quelle che ti prosciugano?

2 – messaggi in uscita: il potere dei tuoi messaggi. La tua forza persuasiva, o didattica, la tua capacità di generare attenzione, interesse, desiderio, muovere all’azione, o incuriosire, persuadere, affascinare. Quando e con chi ti riesce, quando e con chi ancora non abbastanza?

l potere dei messaggi degli altri su di te

In merito alle comunicazioni in ingresso, immagina di ricevere questo messaggio:

…sei veramente una Persona meravigliosa e con il tuo libro cambierai sicuramente la Vita di molti , così come avrai già fatto. Sono fortunata a conoscerti .

Un altro messaggio invece recita:

E’ inutile che ti sbatti tanto i tuoi libri andranno tutti a finire in cantina.

Come ti fanno sentire? Come reagisco al primo? Come reagisco al secondo?

È in base a come reagisco ad un messaggio che il mio destino si forma, giorno dopo giorno.

Il messaggio negativo potrebbe annullare le mie energie mentali, oppure spronarmi a fare il massimo, per spirito di vendetta o di narcisismo o di orgoglio: “adesso ti faccio vedere io…” Se così funziona, mi rimane dentro la voglia di impegnarmi e continuare il libro. Addirittura, questo messaggio potrebbe portarmi a cercare cosa di vero ci sia e migliorami, riducendo al massimo la possibilità che il libro rimanga in cantina, ampliando le mie energie sia per realizzare un ottimo libro, che per promuoverlo bene.

La mia personalità ha bisogno del primo messaggio o del secondo, per essere motivata? Se se sono stato in grado di lavorare su di me al punto tale da trarre motivazione da entrambi, significa che so riconoscere i messaggi tossici e gestirli veramente. E che allo stesso tempo so nutrirmi dai messaggi positivi.

Tra i tanti messaggi che ricevi in un giorno, quanti ti fanno sentire bene, quanti ti fanno sentire apprezzato, e quanti cercano di smontarti? E tu cosa fai? Reagisci con spirito guerriero, li ignori, li deridi? Li analizzi per quanto possono magari insegnarti? O ti lasci avvelenare?

“Molte volte la sconfitta bussa alla porta del Guerriero. In quei momenti, egli rimane in silenzio. Non spreca energia con le parole, perché le parole non possono fare niente. E’ meglio usare le forze per resistere e pazientare, sapendo che Qualcuno sta guardando. Qualcuno che ha visto l’ingiusta sofferenza, e non vi si rassegna. Questo Qualcuno dà al Guerriero ciò di cui ha bisogno: il tempo. Prima o poi, tutto tornerà a lavorare in suo favore”.
(Paulo Coelho)[1]

Il “Potere della Comunicazione”, quello vero, è di far sentire bene le persone o invece distruggerle moralmente.

Credo che questa cosa sfugga a tanti.

E so anche che purtroppo pochi conoscono i training che ti aiutano a schermarti dalle negatività, anche perché questo flusso di messaggi inizia presto, accade sino dai primi bagliori di vita. Ma per nostra fortuna, continua da adulti, e possiamo agire, possiamo intervenire. Quindi, se non riprendiamo le redini del “filtro” – cosa vogliamo far entrare in noi, e cosa no – ne saremo sempre vittime inconsapevoli.

Dobbiamo imparare l’arte di lasciar fluire i messaggi negativi, vedere se per caso contengano qualche suggerimento buono ma lasciar scorrere via la malignità e negatività che contengono. E allo stesso tempo, ricordare sempre e fissare chiaramente in memoria i messaggi positivi che ci arrivano. Questi alimenteranno il nostro Auto-Potere in modo permanente, come batterie inesauribili.

Se non l’hai già fatto, inizia a farne una raccolta. Tieni un diario dei messaggi in ingresso, positivi e negativi.

Rileggila ogni tanto, anche nei momenti difficili, ti aiuterà.

________________

Articolo Copyright. Estratto dal volume Self Power, di Daniele Trevisanihttp://www.studiotrevisani.ithttp://www.danieletrevisani.com

 

le “TRAINER RECRUITMENT SKILLS”

…le “TRAINER RECRUITMENT SKILLS” – il vero problema della FORMAZIONE E’ “CHI SELEZIONA I FORMATORI e COME“: Ci si danno criteri seri o si va al mercato  A OCCHI CHIUSI?

Il problema con i formatori è che non sono tutti uguali, ma bisogna imparare a riconoscerlise li conosci non ti uccidono…. chi ha valori personali scarsi, uno spessore morale rasoterra, divulga concetti sbagliati produce virus mentali, danneggia organizzazioni, chi al contrario divulga concetti, modi di essere e comportamenti utili fa del bene vero e aiuta veramente, per cui questi effetti “moltiplicatori” devono essere pesati attentamente.

Chi sceglie formatori sbagliati porta in casa dei danni, chi li sceglie correttamente porta in casa SOLUZIONI e aria buona… per cui esiste UNA COMPETENZA VERA E PROPRIA DELLA SELEZIONE DI FORMATORI ADEGUATI. Vogliamo chiamarle TRAINER RECRUITMENT SKILLS?

Suggerisco alcuni paramentri:

– studi di laurea – tipo e votazione

– altre specializzazioni universitarie estere (tipo, durata)

– affiliazione a sette o altre discipline dubbie… sembra uno scherzo, ma gli affiliati a sette di ogni tipo pullulano nella formazione al punto che il Governo Francese ha imposto che chi fa formazione nelle centrali nucleari francesi venga scrutinato nella sua appartenenza a sette e pseudo-sette… occhio!

– master o altri titoli: DA DOVE VENGONO, CHI LI HA DATI? Un master di 2 giorni non vale un Master Universitario, anche se la parola Master è la stessa

– anni di esperienza nella formazione

– parco clienti. chi ti dice Ibm, Microsoft, bla bla bla… potrebbe anche avere avuto 1 partecipante ad un corso pubblico… o averli INVENTATI DI SANA PIANTA, TANTO CHI CONTROLLA? Non è la stessa cosa che avere seguito l’azienda in un percorso!

– campi di esperienza variegati

– conoscenza di tecniche formative attive ed esperienziali

– qualcuno che ti dia alcune persone da chiamare come referenze

– TELEFONAGLI: Come si presenta, come parla, con che competenze di analisi, di ragionamento, di spessore personale? Saranno probabilmente le stesse che troverai in aula

– Pubblicazioni: c’è chi divulga e chi crea, bisogna capire con chi abbiamo a che fare

– Scuole scientifiche e autori di riferimento

– Partita iva o docenti universitari o part time? Se vuoi un parrucchiere lo vuoi che abbia un negozio di parrucchiere vero? Lo stesso vale per la partita iva dei formatori

– Viene lui/lei o manda altri? Subdolamente, c’è chi apre e chiude, poi manda ragazzini. Questa cosa va chiarita dall’inizio

– Body Language e Linguaggio: se trovi un medico che fuma come un turco, con la panza smodata, e ti parla di alimentazione sana, poniti qualche dubbio… lo stesso vale per chi parla di management pronunciandolo Managggggement, e via così…

– Chi vuole suggerire altro alla lista, è benvenuto…

Se le Risorse Umane non servono a pensare… a cosa servono?

Avviso. Questo aricolo riprende dopo 12 anni le stesse idee che avevo pubblicato sul volume Psicologia di Marketing e Comunicazione, ma in modo un pò più “incazzato”.  A forza di parlare e scrivere di Strategie Competitive, Innovazione dei Prodotti, Ricerca e Sviluppo, Risorse Umane Pensanti, e non vederli applicati, una buona incazzatura ci sta…

Tema? Il prodotto e la sua NON-progettazione. Le auto sono pensate dalle Risorse Umane vero? Non dalla Madonna di Calcutta? Pensate da Manager molto ben pagati anche?  …. bene …. Salgo in macchina, ci saranno 40-45 gradi dopo un paio d’ore di parcheggio al sole. E penso. Penso che tutto il sole che quel tetto ha accumulato poteva essere raccolto come energia da un pannello fotovoltaico speciale, sul tetto (accessorio che Toyota fa da anni) per ricaricare batterie speciali di un motore elettrico e anche rinfrescare l’abitacolo ad auto ferma.

Penso a quanta energia quel sole avrebbe dato alle batterie e quanti km avrei percorso GRATIS. Poi sulla statale del mare vedo un altro incidente evitabile, 2 ragazzi morti, inutilmente. Con i radar sensori di distanza obbligatori, collegati al freno (un optional oramai presente persino sulla Golf e da quasi tutti i produttori), messo obbligatorio, le loro anime sarebbero tra noi. Ma Legislatori, cosa Legislate se non pensate a queste cose così semplici da attuare e già sul mercato?

Poi il caldo torna a farsi vivo ed è il momento di fare gasolio, da 50 a 100 euro a botta. Penso che basterebbe un buon motore micro-ibrido a 3 cilindri diesel (tipo quello della Kia 1.100 che va benissimo e fa 20 km con un litro – reali) + un motore elettrico di supporto per fare un bel micro-ibrido da 50 km con un litro nei periodi estivi quando il pannello solare ricarica tutte le batterie magari dopo una giornata di lavoro con l’auto su un piazzale. Penso che aggiungendo i motodi addizionali che recuperano aria compressa arriveremo anche a 70-90 con un litro.  La AirPod, prodotta dalla Motor Development International, società con sede nel Lussemburgo, in collaborazione con la Tata Motors Indiana, entra sul mercato nel 2013. I nostri innovatori probabilmente stanno lavorando a qualcosa, forse….

Innovazioni? Non sono così difficili… Penso che il garage potrebbe accumulare energia solare – con i nuovi pannelli ad alto rendimento – durante il giorno e quando parcheggi scaricarla con un cazzo di cavo nelle batterie e così arrivare anche a 50-70 km GRATIS in più, ogni giorno.

Penso che invece la Fiat mi offre come nuove alcune auto americane dismesse, sottoposte ad un lifting, con ad esempio una bella berlina con un bel 3.000 diesel puro e il tetto che scotta come tutte le altre, o un bel pseudo-suv in dismissione con minimo un diesel puro 2.000 di cilindrata e – ancora una volta – il tetto che scotta. In compenso temo che stiano pensando ad una nuova Panda 4×3, o ad una nuova 500 magari con 1 sola ruota motrice. E penso a quante ore di Formazione (per favore non chiamatela così, almeno per dignità)… avranno fatto sul tema dell’Innovazione, sprecando paroloni americani… Per favore, non vantatevi di niente, non fatelo.

Inizierete a vantarvi quando farete auto che utilizzano le risorse che l’ambiente offre gratuitamente e non inquinerete l’aria dei vostri stessi figli. Quando le vostre auto freneranno da sole prima di ammazzarsi. Prima non fatelo.

Inizierete a vantarvi quando avrete ripreso in mano la dignità di Leonardo da Vinci e la applicherete ai prodotti anzichè fare iniziative finanziarie, e vi concentrerete sul creare mezzi che spostano le persone in modo efficiente e pulito. E’ quella la vostra missione, di ogni casa automobilistica. Non quella di fare la finanziaria. Se le Risorse Umane manageriali non pensano a questo, a cosa pensano?

dott. Daniele Trevisani

nb. avviso ripetuto:  Questo aricolo riprende dopo 12 anni le stesse idee che avevo pubblicato sul volume Psicologia di Marketing e Comunicazione, ma in modo un pò più “incazzato” – Dopo 12 anni dover riscrivere le stesse cose è abbastanza frustrante, queste “cose” dovrebbero essere già sul mercato.

Rivista CR n. 2-2012 Risorse per la Formazione, Coaching, Crescita Personale e Professionale

Speciale: Articoli e strumenti per la formazione alternativa e il coaching

Questioni di coaching

Una serie di articoli che derivano dalla cultura delle Arti Marziali ma parlano a chiunque sia alla ricerca del miglioramento di sè e degli altri

Novità formative: al via la prima Scuola di Coaching e Training Mentale

Cultura: Incontri e conferenze aperti al pubblico presso il Festival dell’Oriente, pdf scaricabile al link CONFERENZE_FESTIVAL_2012 –

Il dott. Daniele Trevisani sarà presente come conferenziere nelle giornate di ven 2 e domenica 4 novembre.

Articoli di formazione personale e manageriale

Curiosità: Sondaggio sui valori della vita, realizzabile online

Redazione a cura di Medialab Research

Contatti con il Direttore e Curatore, dott. Daniele Trevisani:

  1. Sito web Studio Trevisani Coaching, Potenziale Umano e  Formazione
  2. Facebook –  http://www.facebook.com/dr.daniele.trevisani
  3. Linkedin: http://www.linkedin.com/in/danieletrevisani

Per segnalare ad un amico o collega la possibilità di ricevere gratuitamente la rivista clic qui

Rivista Communication Research, comunicazione, psicologia, potenziale umano – n.1-2012

Rivista italiana online di Psicologia, Formazione, Comunicazione, Crescita Personale

Articoli: Top Posts sul Potenziale Umano

Articoli: Crescita Personale, articoli in evidenza: i post più letti del semestre

Articoli: Area Marketing & Sales

Articoli: Classifica generale Top Articoli e Pagine

Altre risorse

Servizi Speciali per i lettori della Rivista

Bibliografie

Training Concepts

Ridere sulla Comunicazione e sul Fattore Umano

____

Redazione a cura di Medialab Research

Contatti con il Direttore e Curatore, dott. Daniele Trevisani:

  1. Sito web Studio Trevisani Coaching, Potenziale Umano e  Formazione
  2. Facebook –  http://www.facebook.com/dr.daniele.trevisani
  3. Linkedin: http://www.linkedin.com/in/danieletrevisani

Ma sapevi che siamo nel Colosseo, o no? La sfida del pensare come liberi lottatori.

Siamo nel Colosseo. La sfida di pensare come liberi lottatori.

Anteprima editoriale di Daniele Trevisani, dal libro in costruzione

______
Nel Colosseo dell’antica Roma, la vita poteva finire in pochi secondi durante una battaglia, o portare gli schiavi alla libertà.

Siamo tutti ancora in un grande Colosseo.
Al posto di spade e pugnali, abbiamo la mente e la parola.
I nostri nemici: bugie, falsità, ignoranza, prepotenza. E viaggiano con con alcuni buoni compari: Sistemi clientelari, raccomandazioni ad incapaci, perdita di meritocrazia, perdita di senso della vita, unite alle promesse dei “venditori di facilità” (lotterie, politicanti, truffatori, etc) che vogliono distrarti, mentre tu invece dovresti combattere per la tua libertà, con ogni briciolo della tua forza.
Come nostri più potenti strumenti, e come ogni lottatore, è bene imparare ad usare queste armi e capire verso chi usarle veramente.
Dobbiamo lottare attivamente e non arrenderci perchè i nemici contro cui lottare sono tanti: fame dei bambini del terzo mondo, apatia occidentale, perdita di coraggio, perdita di obiettivi, sfruttamento, abbruttimento dell’essere umano, degrado dell’ambiente, perdita del lato umano e nobile della vita.
Possiamo rendere vero il futuro nel quale ci sposteremo nel pianeta liberamente, con nuovi mezzi di trasporto. Il futuro in cui l’energia sia libera e l’informazione vera. I
l futuro in cui ogni luogo del mondo sia visitabile senza mine e senza paure. In cui ogni uomo del mondo sia fratello di ogni altro uomo del mondo.
Dobbiamo conquistare la nostra libertà e batterci per i nostri sogni. Non arriveranno da soli, per magia.
Dobbiamo capire che la nostra battaglia per la libertà oggi è ancora più che mai reale. La libertà di pensare, di essere, riappropriarsi del piacere di ricercare, di costruire un nostro sogno, di pensare da uomini liberi.

____
copyright Daniele Trevisani, anteprima editoriale