Come sei arrivato ad essere quello che sei e pensare come pensi

copertina Libro Il Coraggio delle EmozioniAnteprima dal volume “Il Coraggio delle Emozioni” di Daniele Trevisani http://www.danieletrevisani.com/emotions

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Personalità, Umore, Emozioni, Credenze. Capire
gli stadi su cui possiamo intervenire per migliorare
noi stessi
Quando non c’è energia non c’è colore, non c’è forma, non c’è
vita.
Caravaggio
Ognuno di noi nasce all’interno di un “sistema”, una cultura
familiare, in una certa nazione e regione, in un momento
della storia ben delimitato. E ogni epoca ha un certo livello di
energie, che tu voglia o meno.

Per quanto tu faccia, non puoi nascere né prima né dopo.
Non puoi decidere dove nascere e in che famiglia, in
che Nazione, in che strato sociale, o che lingua apprendere
dalla nascita.
Gli stimoli che ricevi sin dalla venuta al mondo, generano
una certa personalità (carattere), determinano come vivi i periodi
della vita, persino lo stato di umore.

Questo patrimonio genetico è la tua base di partenza. Ciò
che farai nella tua vita però può essere modificato, in misura
sempre crescente, quanto più diventi padrone di nuove abilità:
• abile nel decodificare che cosa ti hanno insegnato,
• abile nel valutarlo con criteri tuoi e nuovi,
• abile nel ristrutturare tutto quando hai appreso e decidere
di apprendere qualcosa di nuovo.

Molto spesso siamo talmente ignari persino del nostro
comportamento, di come comunichiamo o di come appaiamo
all’esterno, che rimaniamo stupiti nel vedere noi stessi quando
siamo ripresi da un video, o non ci riconosciamo nemmeno
nella voce, in una registrazione.

Ci sembra che la nostra voce sia diversa o non ci riconosciamo
per come vorremmo essere in una foto. Lo stesso, più
subdolamente, accade per i nostri pensieri.
Se solo qualcuno riuscisse a tirare fuori i nostri pensieri,
le credenze, le convinzioni attive, le regole assimilate inconsciamente,
e ce le mettesse su un tavolo dicendo “questo sei
tu”, saremmo dieci volte più sorpresi che nel sentire la nostra
voce registrata.

Se questo “autoconoscersi” è difficile per i comportamenti
e le comunicazioni osservabili, figuriamo quanto sia
difficile per gli strati sempre più interni, a partire da quelli
più fisiologico come le emozioni che viviamo, sino a quelli
più intangibili e sottili, come la cultura nella quale siamo stati
immersi dalla nascita in avanti.
La cultura ci ha forgiato che lo volessimo o meno, da essa
abbiamo assorbito le credenze che abbiamo dentro, valori, e
modi di essere (memetica).

Memetica e genetica, combinati, fanno di noi quello che
siamo oggi.

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Anteprima dal volume “Il Coraggio delle Emozioni” di Daniele Trevisani http://www.danieletrevisani.com/emotions

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3 comments

  1. E’ solo ed esclusivamente verità.. “Se solo qualcuno riuscisse a tirare fuori i nostri pensieri,
    le credenze, le convinzioni attive, le regole assimilate inconsciamente,
    e ce le mettesse su un tavolo dicendo “questo sei
    tu”, saremmo dieci volte più sorpresi che nel sentire la nostra
    voce registrata.” Il confronto con noi stessi a volte rivela una realtà che può spaventare, il coraggio di affrontarla e direzionare il nostro input alla vita in modo diverso da come il nostro retaggio, credenze e la stessa educazione ha fatto in modo che fossimo non può altro che migliorarci se alla base sussiste un equilibrio essenziale che ci permette di rinascere. I meccanismi che scatenano i danni emotivi causati dai traumi, per esempio, si troverebbero a confrontarsi con un nemico, la stessa persona che vogliono annientare. Si sposterebbe di posizione, da alleato che cammina al tuo fianco a nemico che ti ricorda frontalmente chi sei. Un paragrafo che anticipa gemme di conoscenza, meraviglioso.

  2. E’ solo ed esclusivamente verità.. “Se solo qualcuno riuscisse a tirare fuori i nostri pensieri,
    le credenze, le convinzioni attive, le regole assimilate inconsciamente,
    e ce le mettesse su un tavolo dicendo “questo sei
    tu”, saremmo dieci volte più sorpresi che nel sentire la nostra
    voce registrata.” Il confronto con noi stessi a volte rivela una realtà che può spaventare, il coraggio di affrontarla e direzionare il nostro input alla vita in modo diverso da come il nostro retaggio, credenze e la stessa educazione ha fatto in modo che fossimo non può altro che migliorarci se alla base sussiste un equilibrio essenziale che ci permette di rinascere. I meccanismi che scatenano i danni emotivi causati dai traumi, per esempio, si troverebbero a confrontarsi con un nemico, la stessa persona che vogliono annientare. Si sposterebbe di posizione, da alleato che cammina al tuo fianco a nemico che ti ricorda frontalmente chi sei. Un paragrafo che anticipa gemme di conoscenza, meraviglioso.

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