Per una Psicologia del Coraggio

  • Ha coraggio chi interviene in un incidente stradale sapendo in anticipo che vedrà cose orribili, forse non potrà salvare tutti, forse nessuno, ma non sta fermo a guardare, il solo pensiero di poter provare ad aiutare è sufficiente. Accetta il rischio di fallire.
  • Ha coraggio chi difende una ragazza o bambino da una aggressione, magari da più persone, sapendo di potersi far male, e va avanti comunque.
  • Ha coraggio chi emigra per cercare lavoro o una nuova vita, così come chi si sacrifica a rimanere in un paese ingiusto per un certo periodo della vita, per una causa superiore.
  • Ha coraggio chi dice quello che pensa anche contro i potenti o contro il pensiero dominante, piuttosto che sprecare la propria vita ad obbedire a qualcosa a cui non crede.
  • Ha coraggio chi ama i figli, la vita, l’universo, e si impegna per questo amore, connettendosi ad una “emozioni superiore” che è il pulsare della vita cercando di stare lontano dalle questioni superficiali e dalle banalità vuote.

Qualsiasi esempio vogliamo fare, quello che facciamo innesca in noi una cascata di emozioni. E come una cascata, puoi osservarla da fuori, da lontano, quasi indifferente, o immergerti, farla tua, ed arrivare ad osservare e apprezzare ogni singola goccia d’acqua.

Copyright dott. Daniele Trevisani, http://www.studiotrevisani.it – dal libro in costruzione, Franco Angeli editore

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