Think-Tank sulla Scienza delle Performance

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Esiste un modo per misurare l’eccellenza?

Milano, 25 aprile 2014 – Esiste un modo per misurare l’eccellenza a prescindere dal tipo di attività praticata, sportiva e non? È possibile trovare una “formula magica” in grado d’indicare come ottenere prestazioni di alto livello in diversi ambiti quando muscoli, cervello e allenamento non bastano?

DIFFICILE, NON IMPOSSIBILE

L’impresa è difficile, ma a volte i cervelli italiani – che non scappano all’estero – hanno creatività e tenacia tali da portare avanti questi progetti. L’idea è venuta a Giorgio e Maria Cristina Nardone dello Strategic Therapy Center (STC),  promotori del progetto Performance Futuro (Dipartimento Scienza della Performance). La ricerca è finalizzata a trovare un modello scientifico per ottenere prestazioni di alta livello ripetibili e trasmissibili in qualunque tipo di attività: sportiva, ma anche personale, professionale, fisica, mentale e creativa.

Le personalità coinvolte in questo progetto sono una trentina, provenienti da diversi ambiti, un team adatto a rispecchiare la versatilità e poliedricità della ricerca. Da Franco Angioni (Generale della Folgore) che comandò il contingente italiano in Libano, a Filippo Ongaro (medico degli astronauti per l’Agenzia Spaziale Europea) esperto in medicina AntiAging per la prevenzione e la cura delle malattie, e anche Alessandro Salvini (Professore emerito dell’Università di Padova, Psicoterapeuta), a Claudio Belotti, pioniere del Coaching (Docente di Allenamento Mentale per la Federazione Italiana Pallavolo, senza dimenticare Giovanni Sirovich (Commissario Tecnico della Nazionale italiana di scherma) e Daniele Trevisani (coach per la comunicazione delle missioni internazionali delle Nazioni Unite).

 UNA PRIMA FASE

I ricercatori coinvolti hanno esposto le proprie ricerche nei giorni scorsi in un una tavola rotonda a porte chiuse (Arezzo 26 e 27 aprile) a cui seguirà in questi mesi un lavoro di analisi ed approfondimento dei dati raccolti con l’intento di trovare un modello scientifico e replicabile della performance.

I risultati saranno presentati a Firenze durante la 2° World Conference of Brief Strategic and Systemic Therapy, 15-19 ottobre 2014. È un progetto ambizioso”, spiega Giorgio Nardone, “una nuova sfida che accettiamo con entusiasmo perché i risultati potranno aiutare in maniera concreta il nostro paese a fare performance in modo scientifico e a ribadire le capacità creative, professionali innovative e di eccellenza dell’Italia”.

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